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Nuova ricerca: i sostituti dello zucchero non aumentano il senso di fame né il desiderio di mangiare di più



2 aprile 2010 – Un nuovo studio pubblicato sul numero di marzo 2010 della rivista Appetite giunge alla conclusione che gli edulcoranti ipocalorici non aumentano il senso di fame né il desiderio di mangiare di più. Infatti, i soggetti che hanno ricevuto i sostituti dello zucchero hanno consumato una quantità sensibilmente minore di calorie e non hanno manifestato differenze nei livelli di fame, nonostante la minore quantità complessiva di calorie. I ricercatori osservano come: “In conclusione, i partecipanti non hanno compensato mangiando di più a pranzo o a cena e hanno riportato livelli simili di sazietà sia consumando alimenti ipocalorici contenenti stevia o aspartame sia consumando alimenti maggiormente calorici contenenti zucchero”.

Lo studio è stato condotto fra adulti sia in buona salute sia sovrappeso e ai partecipanti è stato somministrato un pre-pasto contenente zucchero, oppure stevia o aspartame. Coloro che hanno ricevuto stevia o aspartame hanno assunto complessivamente meno calorie, non hanno mangiato di più e non hanno segnalato sensazioni di fame superiori.

“Nonostante la totalità delle prove scientifiche dimostri che gli edulcoranti ipocalorici e i prodotti che li contengono non siano legati ad aumento di peso, maggiore fame o alimentazione eccessiva, vi sono relazioni recenti che mettono in dubbio i benefici degli edulcoranti ipocalorici”, osserva Beth Hubrich, dietologa del Calorie Control Council. “Quando usati all’interno di una dieta complessivamente sana, gli edulcoranti ipocalorici e i prodotti light che li contengono possono essere utili strumenti per contribuire al controllo dell’assunzione calorica e del peso. Questo studio sull’uomo, insieme a tanti altri, serve come controprova alle recenti affermazioni derivanti da studi epidemiologici (che quindi non possono dimostrare causa ed effetto) e da studi effettuati su un ridotto numero di ratti”, aggiunge la Hubrich.

Lo studio poggia anche su una recente meta-analisi del 2009 (che valuta 224 studi) pubblicata dall’American Journal of Clinical Nutrition e condotta da Mattes e Popkin. Questi ricercatori osservano come: “Un’analisi critica della letteratura riguardo ai meccanismi per cui gli edulcoranti non nutritivi [ipocalorici] potrebbero promuovere l’assunzione di energia, rivela che nessuno di questi meccanismi è sorretto da prove disponibili”.

Secondo il più recente sondaggio nazionale fra i consumatori del Calorie Control Council, oltre 194 milioni di americani consuma alimenti e bevande ipocalorici. Il Council, un’associazione no profit di settore, ha notato come questo numero sia probabilmente destinato a salire, man mano che altri consumatori cominciano a capire quanto siano “importanti le calorie” per la perdita e il controllo del peso.

Per avere maggiori informazioni sugli edulcoranti ipocalorici (sostituti dello zucchero) e sugli alimenti e le bevande a basso contenuto calorico, visitare il sito www.caloriecontrol.org.

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Anton, S et al. Effects of stevia, aspartame, and sucrose on food intake, satiety, and postprandial glucose and insulin levels. Appetite. Advance online publication March 2010; doi:10.1016/j.appet.2010.03.009 

Il Calorie Control Council, istituito nel 1966, è un’associazione no profit internazionale che rappresenta il settore degli alimenti e delle bevande a basso contenuto di grassi e di calorie. Oggi rappresenta 40 produttori e fornitori di alimenti e bevande a basso contenuto di grassi e di calorie, fra cui i produttori e i fornitori di oltre dodici diversi edulcoranti dietetici, sostituti dei grassi e altri ingredienti ipocalorici.

 

 

 

 

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Il Calorie Control Council, un’associazione no-profit istituita nel 1966, ha lo scopo di offrire un canale di comunicazioni scientifiche oggettive sugli alimenti e le bevande a basso contenuto calorico, per fare in modo che le ricerche e le informazioni del mondo scientifico e dei consumatori siano disponibili a tutte le parti interessate.
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